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Invisibili

Vi è mai capitato di sentirvi invisibili? Ci si sente persi, totalmente assenti dal mondo che ci circonda,  avulsi. La sensazione che si vive e che attraversa ogni fibra del nostro corpo, del nostro cervello è di totale incomunicabilità con il mondo circostante come se fossimo circondati da persone che parlano una lingua incomprensibile che noi udiamo ma non capiamo. Una sensazione di paura, timore che ci induce a vedere come se fossimo dietro a un vetro, uno schermo dietro al quale la vita scorre, gli altri vivono e noi siamo paralizzati dalla paura. In quei momenti in cui il fantasma invisibile si impossessa di noi gettandoci addosso il suo mantello ci sentiamo nel posto sbagliato. Non siamo noi, siamo diversi, ci guardiamo intorno e l'unica domanda che riusciamo a porre e a porci è "cosa ci faccio qui?". Può capitare ovunque in mezzo alla folla, sul posto di lavoro,  a scuola, in famiglia oppure anche in coppia. Quando capita sul posto di l...

Un augurio

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Sono stata giorni bloccata quasi ferma in una dimensione a mezz'aria dove non si va su o giù a destra o a sinistra. Sono rimasta ferma, incredula di fronte alle immagini che la televisione ci proponeva, distrutta e silente di fronte al dolore che ha invaso la vita di tutti. Mi sono chiesta come potevo, come si può scrivere qualcosa in un blog che desidera parlare d'amore quando tantissime persone hanno perso totalmente il loro amore nella notte del terremoto del 24 Agosto ad Amatrice e dintorni. Non posso, non riesco a scrivere nulla, ma neanche a pensare a qualcosa che si avvicini minimamente all'amore quando ci sono tantissime persone a pochi km  da me la cui vita è stata devastata dal dolore dovuto alla perdita di un figlio, di un coniuge oppure di una famiglia intera. E' arduo anche solo spiegare ai nostri figli che guardano tanto dolore che la natura non sempre è buona, non sempre ci è amica ma talvolta può diventare avversa e può catapultare la...

Mrs. Doubtfire - Mammo per sempre

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Recentemente ho rivi sto il film  con  Robin Williams "Mrs. Doubtfire". Tralasciando la trama un po' grottesca, seppure  divertente, il film offre numerosi spunti di riflessione sulla relazione, il matrimonio, la separazione fino ad accompagnarci nelle ultime scene ad un esempio di Mediazione Familiare, anche se non esplicita. La storia è nota a tutti, Daniel, papà separato, pur di stare insieme ai figli dopo la scuola e non limitarsi a vederli unicamente il fine settimana si traveste da donna fingendosi una tata e facendosi assumere da Miranda la sua ex moglie. Purtroppo il gioco dura non molto e l'inganno viene scoperto con conseguenze ancora peggiori sul suo ruolo di padre costretto a vedere i figli unicamente in presenza di un'assistente sociale. Ciò che mi ha colpito molto inizialmente è la  scena in cui Miranda prendendo il tè con Mrs. Doubtfire racconta del marito e dei rapporti che aveva con lui, sottolineando con sincerità e tranquillità gli aspe...

Lasciare

Quando si decide di "lasciare" qualcuno o qualcosa si soffre. Inspiegabilmente si vive una doppia vita, con una doppia personalità in cui due forze contrapposte si sfidano. Si tenta di arrivare a una decisione, si medita, magari per anni, si piange, ci si addolora per la paura, il timore del dopo, dell'ignoto  e di quello che sarà. Il timore è forte e diventa quasi un compagno di vita,  ci si abitua alla paura e pertanto non si teme di decidere e guardare il nostro progetto con ammirazione e desiderio di viverlo. Il desiderio di decidere è forte, pungente, ma non bisogna agire d'impulso, è d'uopo attendere  il  momento in cui ci sentiremo pronti, talmente forti da  immergerci nell'ignoto. Dall'altra parte tuttavia c'è l'altro noi che ci guarda spaventato, incredulo e vorrebbe lasciare le cose immutate, non sfiorare nulla, sperando poi che un giorno forse, magari,  qualcosa cambierà. Quest'altra parte di noi è permeata d...

Un uomo e una donna

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Lei era bellissima, occhi verdi impauriti dalla vita, giovane e bionda. Lui era affascinante, occhi blu in cui ci si poteva perdere, capelli neri arruffati. Lei aveva un enorme bisogno di sicurezza, di amore, ma soprattutto un fortissimo desiderio di conoscere la vita, il mondo.  Lui un desiderio e un bisogno di stabilità. Si incontrarono giovanissimi, si sposarono in un caldo Agosto di mille anni fa... La vita si presentò subito con le sue difficoltà, i carattere incompatibili non si incastrarono nei desideri e nei bisogni dei due che diventarono sempre più distanti e  distratti. Il bisogno di sicurezza, di amore di lei restò immutato per anni e anni e per un periodo ebbe l'illusione di proiettare tutto sui figli, ma i figli non sostituiscono un amore mancanto, un vuoto nel cuore. Non riuscirono mai a lasciarsi, nonostante tutto, nonostante le fatiche di una vita, dopo una separazione di fatto ritornarono insieme a ricucire un rapporto che forse n...

L'attesa

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Sarà capitato a tutti almeno una volta nella vista di desiderare qualcosa al punto tale che l'attesa di quel qualcosa diventa un punto focale nelle giornate. L'attesa si dilunga, scorre fino a sfociare in un'emozione di paura che quello che aspettiamo non accada, non si avveri. Aspettare richiede  fatica, è necessario attingere alla fonte della pazienza e cercare dentro e fuori di noi tutte le risorse possibili per  non permettere all'attesa di ridurci in pezzi. L'attesa è generatrice di ansia, insicurezza sul futuro. E' importante prendersi del tempo, calarsi nel proprio sé, nelle parti più profonde del proprio io e imparare a coordinare i propri tempi con quelli altrui per non fare un tuffo improvviso in un mare di ansia. Molti scambiano il "saper aspettare" con un atteggiamento di rassegnazione, passività senza considerare il fatto che essere pazienti è indice della capacità di gestire le varie situazioni che la vita ci propone ...

Workshop 2016

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