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I legami familiari sono...

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I legami familiari sono come una barca che parte per un viaggio, verso un dove sconosciuto. La rottura dei legami familiari può essere vista come una barca che affonda. I genitori, quando si rompono i legami familiari, sono diversi, cambiano e faticano a portare la barca a galla. I figli quando i legami familiari si rompono vagano nella nebbia in cerca di qualcosa che possa illuminare loro la strada.  Laddove i figli non sono adeguatamente sorretti ed aiutati la ricerca può durare una vita e si trasforma in un viaggio interiore senza fine con un unico spettatore. I genitori,  persi nell'abisso delle loro emozioni e problemi, non si accorgono e non possono accorgersi  della nebbia in cui vagano i figli e del fatto che la loro mente e il loro cuore hann0 bisogno di una luce. I mediatori familiari sono un faro che illumina il mare in tempesta, affinché ognuno trovi le proprie risorse per riportare la barca a galla e individuare la propria soluzione. ...

Cogli l'attimo!

Ho rivisto da poco il film di Peter Weir con Robin Williams "L'attimo fuggente" e non ho potuto fare a meno di commuovermi. Il film sfiora molteplici argomenti spaziando dal tema della genitorialità, all'adolescenza, attraversando i  sogni dei figli che si scontrano con quelli dei genitori,  fino ad approdare in tutta la sua potenza al tema del cambiamento. Personalmente faccio davvero fatica a guardare un film o leggere un libro senza trovare un riscontro nella realtà, nella vita quotidiana. Andare al cinema, oppure guardare un vecchio film in televisione non si limita a un mero momento di relax, ma mi permette di sperimentare nuovi spazi mentali, andare oltre un piccolo punto fisso nella quotidianeità e spesso, quasi sempre, ritrovo nella realtà frasi o momenti che il cinema o un libro ha proposto. Torniamo al nostro carissimo Robin Williams o meglio Professor Keating, chi di noi non avrebbe voluto incontrare nel proprio cammino scolastico un Professore di...

Il silenzio dei figli

Lo sguardo dei genitori che vivono la separazione  sui figli è quasi sempre uno sguardo inizialmente  preoccupato. Ci si preoccupa di tutto se l'evento avrà un impatto sul rendimento scolastico, oppure se i figli saranno in grado di accettare la separazione magari condividerlo con gli amici più cari.  La preoccupazione è il primo sentimento provato dai genitori. Si pensa a come informare i figli, quando dirlo, chi lo deve fare e la maggioranza delle volte le cose non vanno come si erano programmate, perché uno dei genitori si rifiuta e delega l'altro, oppure perché è talmente forte l'ansia di non ferire che si finisce per celare la realtà oppure edulcorarla nella speranza di non far soffrire i figli e di evitare eventuali capricci e malumori. Tuttavia si scivola poi sul conflitto di coppia e se dobbiamo urlare con il partner o sbattere i pugni sulle porte non ci preoccupiamo  e lo facciamo.. Perché? Perché intorno alla separazione coniugale...

Conflitti sotto l'albero

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E' iniziato Dicembre, il mese magico. Si Dicembre è quel periodo dell'anno, forse l'unico in cui ci si aspetta davvero qualcosa! Ogni cosa viene rinviata a un dopo che si presenterà a Gennaio, qualunque cosa subisce una sorta di congelamento. Siamo semplicemente in attesa.. Non solo i più piccoli sono in attesa di Babbo Natale ma diciamo la verità anche noi diversamente giovani!! Aspettiamo qualcosa e siamo così abili a fare in modo che questo qualcosa venga anch'esso avvolto dalla scia di glitter che caratterizza il Natale che ci ritroviamo a sperare e a  sognare. I nostri desideri e bisogni, anche i più reconditi galleggiano a mezz'aria in attesa di essere realizzati.

Chi vuole qualcosa sul serio trova una strada, gli altri una scusa (Proverbio africano)

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Quando in una coppia, sposata o non sposata, una semplice coppia che convive e divide ogni giorno, la crisi irrompe con la sua forza distruttiva  le reazioni non sono mai univoche e soprattutto mai immediate. Possiamo dire che  la crisi stessa viene vissuta in modi differenti tra le persone, in maniera unilaterale, nel proprio intimo e spesso non viene esternata senza indugio. La crisi arriva come uno tsunami e travolge tutto quello che è stato costruito fino a quel momento creando una nebbia di paura, tristezza, ansia e angoscia. Guardare attraverso questa nebbia tentando di intravedere lo scenario non è sempre facile e talvolta la paura paralizza al punto tale che si preferisce  vedere i contorni e illudersi che la nebbia passerà e l'orizzonte  si schiarirà. Molti preferiscono continuare a guardare oltre la nebbia e illudersi che tutto tornerà come prima, che il puzzle si è temporaneamente sfasato, ed evitare  la fatica di affrontare l...

Il dono

Lei ha solo 10 anni  due occhi grandi che guardano al futuro con curiosità, paura e tanto stupore di chi la vita l'ha appena conosciuta e attraversata. Ha appena cambiato scuola, maestra, compagni. Ha paura e tenta di combattere e fronteggiare le emozioni che la travolgono giornalmente con gesti di amicizia e cortesia nei confronti dei compagni. Si informa sui compleanni delle compagne e quando arrivano   chiede alla mamma di comperare un regalo, piccolo, ma significativo nella sua essenza- E' un gesto che emana amore, paura e soprattutto una richiesta di aiuto: "io sono qui, sono nuova tra voi, aiutami ad inserirmi, cerca di capirmi ed io capirò te, ci sono". Questi pensieri, questi gesti semplici, ma profondi mi hanno portato a riflettere sul significato del dono. Cosa vuol dire donare?  Quale significato dare in una relazione al termine donare? Donare non significa dire dare.  In una relazione, qualunque tipo di relazione, donare ...

La casa

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L'estate è finita. E' ufficiale!  Le serate si accorciano, l'aria inizia a diventare frizzante, le foglie ci salutano con un lento valzer danzando sopra i vetri delle auto mentre rientriamo a casa. Siamo entrati in quel periodo dell'anno  in cui il primo pensiero che mi sovviene è un porta chiusa. Si  chiude la porta all'estate, si saluta questa stagione tinta di luci, colori, profumi, viaggi, si chiude la porta ci si gira e ritroviamo tutto quello che abbiamo lasciato nel breve istante dell'estate. In questo periodo dell'anno la casa fa da padrona nelle nostre vite, ci guida, ci protegge, diventa una sorta di nido, corazza nel quale ripararci nei momenti difficili, in quei momenti in cui lo stress ci assale. I bambini a scuola aspettano il suono della campanella per tornare a casa, e così anche negli uffici i dipendenti organizzano le loro giornate in base all'orario in cui decidono poi di tornare a casa. La casa siamo noi,   rimarrà sem...